—Caro Weill-Myot,—disse la principessa, che voleva cominciare con le parole:—Caro Gustavo,—ma pensò di non scoprir troppo il suo giuoco.
Mentre da casa sua andava alla Banca, essa avea interrotto più volte una serie di strani pensieri, dicendo fra sè:
—Come il mondo si muta: noi gran signori, della più antica nobiltà, siamo tutti, o quasi tutti, in balìa di questi grandi avventurieri…. In certi momenti, essi sono la nostra unica speranza: noi dobbiamo ricorrere a loro, inchinarci, sottoporci magari a' loro capricci…. È una nuova aristocrazia, che sorge. Forse non è peggiore della nostra, che è nata da guerrieri prepotenti, o da trafficatori rapaci, come il Weill-Myot, e si è sfiaccolata, impoverita con l'ignoranza e col vizio…. La nuova aristocrazia ha almeno le due più cospicue forze del mondo, le due virtù che muovono tutto: l'intelligenza e il lavoro.
—A quest'ora, principessa?…—esclamò il Weill-Myot.—Qual affare vi conduce?…
E pronunziò la parola affare con un tuono, che non lasciò alla principessa illusione di sorta.
Il banchiere, vista specialmente la studiata abbigliatura della principessa, le facea intendere che egli non era disposto a sostener una scena di seduzione.
Non già che verso la principessa non le attirasse la sua passione, ma egli oramai volea vendicarsi di lei, volea parlarle dignitoso, burlarsi dei suoi imbarazzi, ridurla suo trastullo. La principessa ha motteggiato, schernito tutti?—pensava.—Io sono americano, uomo di carattere, e glielo proverò!
La principessa era venuta per sedurlo, per divertirsi di lui, strappargli il denaro, che contava restituirgli con tutti i suoi frutti: ma, quando egli fosse divenuto incalzante come altra volta, respingerlo. Sentiva verso quel bell'uomo, forse troppo bello, un'antipatia, una repugnanza inesplicabile.
—L'affare, che mi conduce,—riprese la principessa, tutta sorridente e ostentando il piglio più leggero,—non è molto grave….
—Ho piacere!—interruppe il Weill-Myot,—Da un pezzo non mi parlate della vostra amministrazione, ma il giovane, che vi ha dato forse qualche consiglio non molto pratico, m'assicurava, giorni sono, e n'ebbi molta soddisfazione, che voi, con la vostra energia, avete riparato a tutto.