Nessuno di loro lo conosceva.
—Mi piacerebbe di sapere chi è!—disse la principessa.
—Procurerò di seguirlo e d'informarvene!—esclamò il Venosa uscendo dal palco precipitosamente.
Già il palco del terz'ordine era rimasto vuoto.
Una mezz'ora dopo, il Venosa giungeva trafelato.
—L'ho seguito il vostro originale,—disse, non appena fu tornato nel palco.—Egli è entrato nel Caffè d'Europa…. vi si è trattenuto un dieci minuti, bevendo birra…. Non si è mai tirato giù il mantello…. S'è alzato, ed è uscito…. Io avevo fatto l'osservazione che parlava con un cameriere assai familiarmente…. Insomma, nessuno sa chi sia…. Solamente hanno detto che è un ingegnere.
—Ma, a proposito,—disse l'avvocato Costella, mentre la principessa, in piedi nel palco, si lasciava infilare la sua cappa di velluto,—sapete chi è morto, Eccellenza?
La principessa si voltò bruscamente.
—Quel ragazzaccio…. ora uomo d'età…. che vi fece una volta tanto spavento nel parco di Mondrone, e che era stato sì giustamente condannato per le vostre deposizioni, Roberto Jannacone!
Vi lascio pensare il colpo che ricevette Enrica.