—Non avete riconosciuto,—diceva il prìncipe,—quella dama velata, che camminava sì ratta a fianco del palazzo reale?
—Sì…. sì…. era la principessa di Gorreso: e perchè cotesto piglio d'ironia?
—Siete un briccone: ne sapete più di me…. e vorreste ch'io sciogliessi lo scilinguagnolo!
—Dite, dite quel che sapete: mi piacciono gli scandali aristocratici…. e qui ce ne dev'essere uno: lo capisco dalla vostra aria maligna….
—Non sapete che la principessa è l'amante del Re?
—Bella notizia…. benchè tornato da poco, l'ho subito ricevuta…. E non c'è altro?
—C'è che essa cerca ora di compromettere il Sovrano con la condotta più imprudente…. Si crederebbe che abbia smarrito la ragione…. Sapete che faceva così a piedi?…. Spiava se il re usciva: o se entrava nel palazzo qualcuna delle dame, che teme possano disputarle la sua influenza.
—Ma il Gorreso non è tornato?…
Il principe, seduto nella biblioteca, e che tutto appoggiato su uno de' bracciuoli della poltrona ascoltava con molta ansietà, riconobbe la voce del marchese d'Antella: uno de' suoi amici migliori, che non avea riveduto da qualche tempo.
—Oh, il Gorreso è tornato, ma non ha occhi per vedere…, nè orecchi per udire!… Se non è un marito…. immune da certe peripezie, è un ambizioso soddisfatto…. e l'ambizione è in lui più potente che l'affetto per la moglie…. Egli sposò la principessa…. per interesse. Sapete che il duca di Mondrone gli lasciò buona parte del suo patrimonio…. Dovea aver egli posto tal condizione…. Vendè allora il suo nome: oggi vende il suo onore….