—Chi siete voi?—domandò Diana, che non potea torcere i suoi sguardi da quelli di Roberto.—Nessuno mi ha mai parlato in tal modo…. Non ho mai sentito dinanzi a mio padre ciò ch'io sento innanzi a voi…. La vostra voce mi scende al cuore; mi sembra ch'io abbia trovato quello che ho cercato, desiderato sempre indarno nella mia vita: un vero padre….
Roberto le stringeva una mano e l'accostava di tratto in tratto alla sua fronte.
—Ma ti ho detto che il marchese non è tuo padre….
Diana stette un poco pensosa: non sapea se dovea fidarsi in tutto dell'uomo a cui parlava per la prima volta. Egli le aveva, poco innanzi, salvata la vita: le parlava con tanta affezione: la sua fisonomia esprimeva tanta sincerità, tanta bontà, vi si leggeva la traccia di sì grandi sofferenze!
Poi si sentiva attirata da una forza misteriosa verso di lui: le sembrava che fra le loro anime fosse stata un'antica rispondenza, rivelatasi a un tratto.
—Vi dirò….—essa rispose, piangente,—io stessa ho più volte pensato ch'egli non fosse mio padre. O egli non è mai riuscito a ispirarmi, o io non sono mai riuscita a provar per lui alcuna tenerezza…. Mi rimproveravo, ne' primi anni, d'essere una figlia ingrata, sleale: mi tormentava un vivo rimorso….
—Era la voce della natura, che non parlava nel tuo cuore, fanciulla…. L'amore di un padre soltanto ti avrebbe potuto svegliare certi sentimenti…. Tu, da piccina, appena venuta al mondo, fosti rubata….
—Che dite?
—La verità; e spero mostrartene i documenti….
—Dunque, io sono senza padre?… Mio padre mi ha abbandonata?