—Sì… sì… anzi vi dirò che ho udito parlare d'uno… un giovane… il quale molti credevano innocente e pel quale io stessa m'ero tanto appassionata che avevo promesso di far di tutto affine di scoprire la sua innocenza…. Ma egli è morto… è stato ucciso, mentre tentava fuggire dalla sua prigione.

—E ti rammenti il suo nome?…

—Oh, l'ho tante volte pronunziato…. Roberto….

L'uomo che le stava dinanzi mandò fuori un singhiozzo….

—Jannacone!—essa continuava.—Sventurato! ma qual delitto ha commesso la società, s'egli era davvero innocente?… Parlatemi però di mio padre….—ordinò la fanciulla con tuono imperioso….—Lo rivedrò io? quando? In questa casa, vedete, tutto mi fa paura…. è tanto che desidero uscirne…. Credevo acquistare la mia libertà, sposando un giovane che amavo…. Egli mi ha tradito: una donna perfida l'ha sviato da me….

—Questo giovane era il signor Adolfo Venosa, non è vero?

Roberto avea sempre vigilato da mesi su tutto ciò che Diana faceva: avea spiato chi essa riceveva: avea cercato su lei le più ragguagliate notizie.

—Chi siete voi? Il diavolo?—ripigliò Diana,—sapete tutto….

—No; vi voglio bene… perchè avea ricevuto da vostro padre l'incarico di amarvi, di vegliare su voi: di surrogarlo al vostro fianco… se mai ne aveste bisogno….

Le avea parlato in tuono più cerimonioso, e s'accorse che Diana era pronta a muovergli una domanda.