Nè l'uno nè l'altro si accorsero di un uomo, che vi stava appiattato, e che s'era tutto rannicchiato in sè, curvato, per sfuggire a ogni sguardo.
—La principessa ha partorito,—disse Marco,—ed è morta qualche minuto appresso.
—Ah!—esclamò il marchese, sinceramente addolorato.
Ma l'ansia de' suoi interessi vinceva il dolore.
—E la creatura?…—domandò.
—Una bambina…. morta anch'essa.
—Marco!—dimmi il vero,—esclamò il marchese—e se questo è il vero, io sono risoluto a bruciarmi le cervelli fra queste rovine…. Un gentiluomo non può affrontar la miseria, il disonore.
Il colpo era doppio: morta la moglie, la figliuola, era pur morta per lui ogni speranza di eredità, di aiuti dalle ricche parenti della principessa.
—V'assicuro,—insistè Marco nel tuono più fermo,—che v'ho detto il vero…. assolutamente.
Il marchese raccapricciva e cadde accasciato su un mucchio di macerie.