—No…. no…. io non sapeva nulla!—rispose la principessa con voce concitata.—Mi cogliete all'improvviso: io non ho più denari: ho appena cinque, sei mila lire….
—I vostri gioielli?
—Ah!—La principessa fece un ghigno di scherno….
—Tutti…. tutti?…—chiese il giovane, come se avesse già compreso l'espressione della fisonomia di lei.—A proposito, debbo dirvi che vostro marito sa dei gioielli falsi, che voi avete mutato coi veri…. Ma io credeva si trattasse soltanto di alcuni….
—Mio marito sa?…
Aveano fermato i cavalli in luogo remoto, e favellavano, senza scender di sella. Era strano il colloquio sì intimo di que' due a cavallo: colloquio, che dovea decidere della vita di Enrica.
—Vi assicuro che vostro marito sa tutto….
—Sta bene,—disse la principessa,—provvederò….
—Ma urge il provvedere: pensate che c'è una cambiale in cui voi, in un istante di sovraeccitazione, e credendo poterla ricuperare e stracciare qualche ora dopo, avete falsificato la firma del Re.
Enrica trasalì.