—Oh!—esclamò il Weill-Myot accompagnando la esclamazione con un gesto, che voleva significare:—Ma ciò poco importa….
—Mi dorrebbe molto, caro Weill-Myot, avervi disturbato,—replicò la principessa col tuono più vellutato della sua voce. Ella incominciava i primi attacchi, e con strategica finissima, per vincere la sua battaglia.—Tornate a mangiare… vi aspetterò qui se volete…. Non mi riguardate come un'intrusa, o come una importuna…. Trattatemi con la familiarità di una antica amica.—Tutto questo fu detto con disinvoltura adorabile, e con la massima grazia.
Un'idea infernale balenava nella mente del Weill-Myot.
—Già che voi… principessa… siete sì buona… e mentre venite a parlarmi de' vostri affari, degnate trattarmi, non come un servitore pronto a tutti i vostri cenni, ma come un amico… vi dirò che noi avevamo quasi finito di far colazione….
—E allora finite… andate, e subito!—-ella disse, agitando in aria un guanto, che s'era cavato.
—Eravamo sul punto di bere un vino spumante, leggerissimo, delicato, che mi è stato spedito dall'America, che i buongustai americani preferiscono allo stesso Champagne di miglior qualità… si chiama anzi Jolly—Champagne…. Lo farò recar qui: vorrete voi, principessa, degnar d'accettare che noi facciamo un brindisi alla vostra bellezza meravigliosa?… Non vorrei esser troppo ardito….
—Vi ho detto, caro Weill-Myot, che voglio mi trattiate come una vera amica: siamo nello studio di un grande artista; parliamoci d'arte, e trattiamoci da veri camerati…. Ve ne do l'esempio….—E la principessa si gettò su una larga ottomana, e vi cadde in modo che le sue tibie rimasero, in parte, scoperte. Volea dar al pittore un'idea delle sue perfezioni. Cedeva alla sua solita smania di far pompa di sè, di mostrare le sue bellezze.
Il Weill-Myot uscì per dar gli ordini opportuni, e stette un pezzetto a tornare.
Il pittore parlava con la principessa, che in quella posizione lo esaltava, gli mandava in fiamme il cervello.
—Felice l'artista,—egli mormorava,—che potesse condurre un'opera, studiandovi, avendovi a modello…. Egli lavorerebbe di certo per l'immortalità.