—Tu mi nascondesti perfino che mi avevi reso padre…. E avevi affidato a mani mercenarie la nostra creatura…. E ti rallegrasti anche per lei, quando sapesti ch'era morta….
—Questo no…. questo poi no…. ti giuro di no….
—Ma t'ingannarono…. non era morta…. Cristina l'aveva venduta….
—Eh,—gridò la principessa, facendo uno sforzo per sollevare la sua bella persona, e credendo subito a un inganno di Cristina.
—O l'aveva venduta o altri l'aveva rapita all'ubriaco, cui ella l'affidava….
—Dov'è ora questa cara creatura?—chiese singhiozzando la principessa.—Fa' ch'io la veda…. ch'io la veda….
Ella rotolò sul tappeto; vi rimase irrigidita.
Il principe accorse al fianco di Roberto; la rialzarono; essa già perdeva ogni forza.
—Mia figlia…. mia figlia,—esclamava,—voglio vedere mia figlia…. Oh, il mio animo non mi aveva dunque ingannato…. Ho nutrito, un tempo, per lei sì grande affezione!—Parlava lenta, con frasi rotte da singhiozzi, la persona agitata da un tremito.—Mi sono avvelenata!—disse con terribile risolutezza.—Mi rimangono pochi istanti da vivere…. Ogni rimedio è inutile…. La vita sarebbe un supplizio….
Nè Roberto nè il principe credevano a ciò che diceva.