La principessa volea richiamarla, ma il suo orgoglio la vinse: erano due caparbietà, due cupidigie, l'una di piaceri, l'altra di denaro e di dissolutezza, che si urtavano insieme.
Enrica sapeva ch'ella doveva soccombere anche in quel frangente: dovea cedere come v'era stata costretta altre volte.
Cristina era scomparsa: e, per varie ore, la principessa stette ad aspettare qual nuovo, crudele espediente avrebbe posto in opera per astringerla a sottomettersi al suo nuovo ricatto.
Verso le quattro del pomeriggio, mentre la principessa scendeva le scale del suo palazzo, tutta sfarzosamente abbigliata, per andare alla riviera di Chiaia s'accorse che un groom le presentava una lettera su un vassoio d'argento.
Essa prese la lettera, senza guardarla, entrò in carrozza e, allorchè i cavalli si furono mossi, ruppe la busta.
Subito fu colta da una grande indignazione, da un indicibile terrore.
Era una lettera scritta da Cristina, ma essa avea del tutto contrafatto la sua calligrafia in modo che non fosse da alcuno riconoscibile.
Ed ecco la lettera:
"La persona, che ha avuto l'onore d'invitare stamani V. S. a incominciar la giornata con un'opera buona, e che n'ebbe una ripulsa sì dura, vuol tentare ancora la generosità d'animo, che altre volte ha sperimentato in V. S. C'è in Napoli una gran dama, la quale si trova in un bruttissimo caso: un caso di bigamia. Essa avrebbe due mariti: uno nell'ergastolo, condannato per assassinio: l'altro…. ambasciatore. V'è una creatura, bisognosa di denaro, ridotta alla disperazione, che vorrebbe sfruttare questo segreto. Ci sarebbe da far un bel chiasso nella stampa europea, se la gran dama fosse citata in giudizio: e se il fatto soltanto si propalasse. Compiendo l'opera buona, consigliata stamani a V. S. dalla persona che accoglieste sì duramente, lo scandalo sarebbe evitato, e la gran dama, vostra intima amica, sarebbe salva.
"La infelice creatura, per la quale supplico V. E. è in possesso di due documenti: uno de' quali prova il matrimonio della gran dama con l'assassino: e l'altro che la gran dama avea avuto da esso, prima di sposare l'ambasciatore, una bambina, che ha sempre nascosto a tutti, anche al povero padre, facendola trafugare…."