Ci ebbe poco gusto, perchè l'ufiziale, che avea già ricevute a parte le sue istruzioni dalla corte, e che era alquanto manesco, gli diede una lezioncina di venti colpi di canna di bambù su le spalle. D'allora in poi nessuno m'ha più noiato con interrogazioni di simil fatta.
Nulla accadde in questo viaggio che meriti essere commemorato. Arrivammo con vento propizio al Capo di Buona Speranza, ove non ci fermammo oltre al tempo necessario per provederci d'acqua dolce. Al 10 d'aprile del 1710, giugnemmo in ottimo essere ad Amsterdam con la sola perdita di tre uomini morti di malattia lungo il cammino e d'un quarto uomo caduto dall'albero di trinchetto in mare a poca distanza dalla costa della Guinea. Feci presto a lasciare Amsterdam, imbarcandomi in un piccolo legno mercantile, che apparteneva a questa città.
Il 16 d'aprile, eravamo alle Dune. Sceso a terra nella successiva mattina, rividi anche una volta il mio nativo paese dopo esserne stato lontano cinque anni e sei interi mesi. Presi a dirittura la via di Redriff, ove arrivato nello stesso giorno alle due dopo il mezzodì, trovai mia moglie ed il restante della mia famiglia in ottima salute.
FINE.
[ INDICE]
| NOTIZIA BIOGRAFICA E LETTERARIA DI GIONATAN SWIFT tolta da Gualtiero Scott | [Pag. v] |
| VIAGGIO A LILLIPUT. | [1] |
| CAPITOLO I. — L'autore dà qualche notizia di sè medesimo e della sua famiglia. — Prime cagioni che lo invogliarono di viaggiare il mondo. — Naufragio e vita salvata a nuoto. Tocca sano e salvo la spiaggia a Lilliput; fatto prigioniero, è condotto attorno per quel paese | [3] |
| CAPITOLO II. — L'imperatore di Lilliput, accompagnato da parecchi dei suoi nobili, si reca a vedere l'autore nel luogo del suo confine. — Descrizione della persona e delle vesti del monarca. — Dotti incaricati d'insegnare all'autore la lingua del paese. — Favore che questi si acquista per la sua mansuetudine e bontà di cuore. — Visita fatta alle sue tasche; toltagli la spada e le pistole | [19] |
| CAPITOLO III. — L'autore offre all'Imperatore ed alla sua nobiltà d'entrambi i sessi alcuni divertimenti che si tolgono dall'usato. — Descrizione del passatempi della corte di Lilliput — L'autore ottiene a certi patti la sua libertà | [34] |
| CAPITOLO IV. — Si descrivono Mildendo, metropoli di Lilliput, e l'imperiale palazzo. — Conversazione concernente gli affari dell'impero avutasi dall'autore con uno del principali segretarii. — L'autore s'offre all'imperatore per servirlo nelle sue guerre | [47] |
| CAPITOLO V. — Inaudito stratagemma di cui si vale l'autore per impedire un'invasione. — Alto titolo d'onore conferitogli. — Ambasciatori spediti con istanze di pace dall'imperatore di Blefuscu. — Caso che mette in fiamme il palazzo dell'imperatore. — Come l'autore arrivi a preservare il rimanente dell'edifizio | [56] |
| CAPITOLO VI. — Su gli abitanti di Lilliput; su le loro cognizioni leggi ed usanze; loro metodo di educazione pei fanciulli. — Sistema di vivere dell'autore in quel paese. — Onore di una gran dama risarcito | [66] |
| CAPITOLO VII. — L'autore, informato d'una macchinazione ordita per accusarlo d'alto tradimento, cerca scampo nel regno di Blefuscu. — Accoglimento che vi trova | [81] |
| CAPITOLO VIII. — Un fortunato caso somministra all'autore il mezzo di abbandonare quel paesi. Non senza dover prima superare alcune difficoltà, egli arriva finalmente sano e salvo nella sua nativa contrada | [95] |
| VIAGGIO A BROBDINGNAG. | [105] |
| CAPITOLO I. — Descrizione di una fiera burrasca; scappavia staccato dal bastimento per provedere acqua dolce; l'autore vi si imbarca onde scoprire nuovi paesi. — Abbandonato su la spiaggia, è preso da uno di quei nativi, e condotto alla casa di un fittaiuolo. — Modo ond'è accolto; diversi casi occorsigli quivi. — Descrizione degli abitanti di quella contrada | [107] |
| CAPITOLO II. — Ritratto di una fanciulla figlia del fittaiuolo. — L'autore è trasportato in un borgo, indi alla metropoli. — Particolarità connesse con questo traslocamento | [127] |
| CAPITOLO III. — L'autore è domandato alla corte. — La regina lo compra dal suo padrone, il fittaiuolo, e lo presenta al re. — Sue dispute coi primi sapienti addetti al servizio di sua maestà imperiale. — Viene fabbricato in corte un appartamento a posta per lui. — Salisce in gran favore presso la regina. — Se la prende per l'onore della sua patria. — Sue querele col nano della regina | [138] |
| CAPITOLO IV. — Descrizione del paese. — Proposta di ammenda alle moderne carte geografiche. — Palazzo del re, ragguagli su la metropoli. — Mezzi di trasporto adottati per le gite dell'autore. — Descrizione della chiesa cattedrale | [151] |
| CAPITOLO V. — Casi curiosi occorsi all'autore. — Giustizia fatta di un delinquente. — L'autore dà prova di sua perizia nella navigazione | [163] |
| CAPITOLO VI. — Mezzi adoprati dall'autore per rendersi accetto di più al re ed alla regina. — Dà prove di sua perizia nella musica. — Il re s'informa su lo stato dell'Inghilterra, e ne riceve contezze dall'autore. — Osservazioni del re a questo proposito | [179] |
| CAPITOLO VII. — Amor di patria dell'autore. — Proposta vantaggiosissima da lui fatta al re, e da questo rifiutata. — Grande ignoranza del re in cose di politica. — Dottrine di questo paese assai imperfette e limitate. — Leggi, affari militari, fazioni | [193] |
| CAPITOLO VIII. — Il re e la regina imprendono un viaggio alle frontiere. — L'autore gli accompagna. — In qual modo abbandoni il paese, e particolarità che si riferiscono a ciò. — Suo ritorno nell'Inghilterra | [204] |
| VIAGGIO A LAPUTA. | [223] |
| CAPITOLO I. — L'autore imprende il suo terzo viaggio. — È preso dai pirati. — Messo a peggior partito dalla malignità di un Olandese. — Arriva in un'isola. — Viene accolto dagli abitanti di Laputa | [225] |
| CAPITOLO II. — Fare ed inclinazioni dei Laputiani — Loro cognizioni. — Il re e la sua corte. — Accoglienza fatta all'autore. — Crucci e paure di quegli abitanti. — Donne di Laputa | [235] |
| CAPITOLO III. — Un fenomeno che si spiega colla filosofia ed astronomia moderna. — Grandi progressi dei Laputiani in questa seconda scienza. — Metodo tenuto dal re per reprimere le ribellioni | [248] |
| CAPITOLO IV. — L'autore si congeda da Laputa, viene trasportato a Balnibarbi. — Suo arrivo alla città capitale della nuova contrada. — Descrizione di questa e dei paesi circonvicini. — Ospitalità concessa da un distinto personaggio all'autore. — Intertenimento che entrambi ebbero fra loro | [255] |
| CAPITOLO V. — L'autore ottiene la permissione di vedere la grande accademia di Lagado. — Estesa descrizione di quest'accademia. — Arti in cui si esercitano quei professori | [265] |
| CAPITOLO VI. — Ulteriori notizie su l'accademia. — Proposte di alcuni miglioramenti fatte dall'autore ed onorevolmente accolte | [278] |
| CAPITOLO VII. — Lasciato Luggnagg, l'autore arriva a Maldonada. — Non vi trova imbarchi pronti. — Fa una breve scorsa all'isola di Glubbdubdrib. — Accoglienza che trova presso il governatore | [292] |
| CAPITOLO VIII. — Ulteriori racconti di apparizioni. — Correzioni fatte alla storia antica e moderna | [296] |
| CAPITOLO IX. — L'autore ritorna a Maldonada. — Veleggia al regno di Luggnagg. — È tenuto in arresto. — Mandato a domandare dalla corte. — Formalità della sua grande ammissione. — Grande mansuetudine del re verso i suoi sudditi | [305] |
| CAPITOLO X. — Alcuni cenni in lode degli abitanti di Luggnagg. — Particolare descrizione degli struldbrug, e colloquii occorsi su questa razza d'individui tra l'autore e diversi ragguardevoli personaggi | [311] |
| CAPITOLO XI. — L'autore parte da Luggnagg, e fa vela per il Giappone. — Di lì si imbarca a bordo di un bastimento olandese, arriva ad Amsterdam, e da Amsterdam in Inghilterra | [324] |
NOTE:
[1]. Che in sostanza vuol dir fola o filastrocca e nient'altro, ma siccome tub vuol dir botte, i primi traduttori francesi, che in generale sapevano assai poco lo spirito della lingua inglese, intitolarono quest'opera Conte du tonneau (Novella della botte), titolo che non ha niente a che fare col libro.
[2]. Con buona pace del chiaro autore di questa biografia, io ne dedurrei piuttosto che vi sono e vi sono stati dei genii trascendenti ma rari, in tutte le età.