I lor più alti alberi lo sono all'incirca di sette piedi: intendo quelli del grande parco imperiale, le cui più alte cime io poteva appunto serrare entro il pugno della mia mano. Gli altri vegetabili seguivano la medesima proporzione; ma lascio congetturare il rimanente all'immaginazione del leggitore.
Dirò qui ben poche cose del loro sapere, perchè ogni ramo di scienza è stato fiorente per molti secoli in quelle contrade; ma la loro maniera di scrivere è veramente singolarissima, non essendo nè da sinistra a destra come praticano gli Europei, nè da destra a sinistra a guisa degli Arabi, nè d'insù all'ingiù all'usanza Chinese, ma di sbieco come usano scrivere le nostre gentildonne.[20]
Seppelliscono i loro morti col volto direttamente all'ingiù perchè, portando eglino l'opinione che dopo il corso di undicimila lune risusciteranno tutti di nuovo, nel qual periodo la terra, ch'essi concepiscono piatta, si sarà voltata di sotto in su, vogliono che questi morti, all'atto della loro risurrezione, si trovino pronti a saltare in piedi. I dotti del paese confessano assurda questa dottrina; ma tale pratica continua tuttavia per compiacere al volgare.
V'ha in questo paese alcune leggi e costumanze singolarissime; pur se non fossero sì diametralmente opposte a quelle della mia cara patria, mi sentirei tentato a dire alcun che in loro giustificazione. Sol sarebbe ad augurarsi che con altrettanta esattezza fossero messe in pratica. La prima di cui farò menzione riguarda i delatori. Tutti i delitti contro allo stato vengono ivi puniti con la massima severità, ma se la persona accusata fa pienamente apparire in processo la sua innocenza, l'accusatore viene immantinente condannato ad ignominiosa morte; e su i beni o terre di costui l'innocente viene compensato quadruplicatamente del tempo fattogli perdere, del pericolo cui soggiacque, delle molestie della prigionia, delle spese corse per la propria difesa, ed ove le sostanze del falso accusatore non bastino, il tesoro della corona somministra quello che manca. Il sovrano in oltre conferisce qualche pubblico contrassegno del suo favore al calunniato, la cui innocenza viene promulgata a suon di tromba per l'intera città.
La frode in queste contrade è riguardata come un delitto maggiore del furto, perchè si considera che una certa attenzione e vigilanza unite ad un comune discernimento possano salvare le sostanze d'un uomo dai ladri, mentre la buona fede non ha mai guarentigie di troppo contro alla raffinata astuzia de' furfanti; e poichè è indispensabile nella società un continuo giro di compre e vendite e di negozi fondati sul credito, in un paese ove la frode sia tollerata ed alimentata, o almeno ove non vi sia una legge che la castighi, chi contratta con onestà va sempre al di sotto, e sono del giuntatore tutti i vantaggi. Mi ricordo una volta di aver voluto farmi intercessore presso il sovrano per un tale che avea gabbato il suo padrone appropriandosi una somma riscossa da costui mediante un ordine del padrone medesimo. Sol per ottenere a questo reo una minorazione di pena mi sfuggì detto che in fine trattavasi dell'abuso di una cosa affidata. L'imperatore trovò cosa sin mostruosa che allegassi come punto di difesa quanto aggravava anzi il delitto del condannato. Restai lì senza sapere che cosa rispondergli. Mi limitai a ripetere il trito adagio: «Tanti paesi, tante usanze;» ma vi confesso che rimasi svergognato da vero.
Benchè siamo soliti ripetere che le ricompense ed i castighi sono i due cardini su cui un buon governo si move, non ho mai veduta fra tutte le nazioni del mondo una tal massima applicata alla pratica, fuorchè a Lilliput. Quivi chiunque presenta sufficienti prove di avere strettamente osservate per settanta lune continue le leggi del suo paese ha diritto a certi privilegi proporzionati alla sua condizione sociale, oltre ad una somma di danaro egualmente proporzionata, e pel cui pagamento è istituito un fondo a parte; gli viene di più conferito il titolo di snillpall, che in lingua di quel paese vuol dire uomo secondo la legge, titolo d'onore per altro che egli non può trasmettere alla sua posterità. Laonde i Lilliputtiani trovarono sbagliata di gran lunga la nostra politica, allorchè dissi loro che fra noi la forza del codice criminale sta ne' minacciati castighi, ma che non vi si fa menzione di ricompense. In virtù di questa loro pratica diversa dalla nostra, la Giustizia effigiata ne' loro tribunali, che è dipinta con sei occhi, due davanti, due dietro, uno per lato ad indicare la circospezione necessaria ad un giudice, tiene in oltre nella mano destra una grande borsa d'oro ed una spada sguainata nella sinistra per dar a vedere quanto ella sia più proclive a ricompensare che a punire.