— «Ma, continuò sua eccellenza, non voglio coll'intertenermi più a lungo su queste particolarità anticiparvi il piacere che avrete di sicuro quando visiterete la grande accademia che voglio assolutamente vediate appena saremo tornati in città. Or soltanto mi basta farvi osservare le rovine che si vedono là su l'altura di quel monte lontano circa tre miglia da noi. Dovete sapere ch'io aveva una volta un conveniente mulino non distante più d'un mezzo miglio da casa mia, fatto girare dalla corrente di un grosso fiume e bastante agli usi non solo della mia famiglia ma di quelle de' molti miei contadini e subalterni. Sette anni fa, una banda di questi progettisti venne a farmi la proposta di atterrare il mio mulino per fabbricarne un altro là su la lunga cresta delle montagne che vi ho indicata, nella quale bisognava primieramente tagliare un canale per condurci l'acqua dalla pianura a furia di trombe e di macchine, e tutto il gran vantaggio di questa bella operazione consisteva in ciò, che l'acqua portata fin lassù essendo obbligata a scendere per un ripido declivo, il mulino verrebbe mosso da una massa di fluido minore di quanta ne contiene un grosso fiume posto ad un livello più uguale.

Che volete? In allora io era piuttosto in disfavore presso la corte; molti miei amici mi stimolavano ad aderire alla proposta, aderii. Dopo avere per due anni impiegati cento uomini in questo lavoro, l'impresa andò a male; i progettisti ne desistettero, lasciandone tutto il biasimo su le mie spalle e burlandosi in appresso di me. Ciò non ostante, trovarono altra buona gente cui proporre imprese simili con le stesse promesse e sempre con uguale buon successo».

Fra pochi giorni fummo di ritorno alla città. Sua eccellenza pensando al tristo concetto in cui l'accademia lo tenea, non volle accompagnarmi in persona, ma affidò ad un amico suo questo incarico facendomi annunziare come un grande ammiratore d'ogni nuovo tentativo, curiosissimo ed altrettanto facile a credere. Nè sua eccellenza s'ingannava nella totalità, perchè da vero sono stato un grande progettista in mia gioventù.

CAPITOLO V.

L'autore ottiene la permissione di vedere la grande accademia di Lagado. — Estesa descrizione di quest'accademia. — Arti in cui si esercitano que' professori.