“Che volete? diss’egli a Gambalesta, cui prese a tutta prima per un indigeno.

— Avete bisogno di un servo? domandò Gambalesta.

— Un servo, esclamò il Barnum, accarezzando il folto pizzo grigio che assiepava il suo mento, io ne ho due, obbedienti, fedeli, che non mi lasciarono mai, e che mi servono per niente, a patto ch’io li nutra. Ed eccoli qua, aggiunse egli, mostrando le sue due braccia robuste, rigate da vene grosse come corde di contrabbasso.

— Sicchè, io non posso esservi utile a nulla?

— A nulla.

— Cospetto! pure mi sarebbe convenuto tanto di partir con voi.

— O che! disse l’onorevole Batulcar, voi siete giapponese com’io sono una scimmia! Perchè dunque siete vestito a codesto modo?

— Eh! ognuno si veste come può!

— Quest’è vero. Siete un Francese, voi?

— Sì, Parigino di Parigi.