Ma un certo numero di viaggiatori era stato immediatamente sedotto dalla proposta. La piaceva specialmente al colonnello Proctor. Questo rompicollo trovava la cosa fattibilissima. Egli ricordò anzi che certi ingegneri avevano avuto l’idea di passare i fiumi “senza ponte„ con dei treni rigidi lanciati a tutta celerità, ecc. E, in fine dei nodi, tutti gli interessati nella questione si schierarono col parere del macchinista.

“Abbiamo cinquanta probabilità di passare, diceva uno.

— Sessanta, diceva l’altro.

— Ottanta!... novanta su cento!„

Gambalesta era sbalordito, quantunque fosse pronto a tentar tutto per operare il passaggio del Medicine-creek; ma il tentativo gli pareva un po’ troppo “americano.„

“Sì, pensò egli, ma c’è un’altra cosa molto più semplice da fare, e questa gente non se la sogna neppure!... Signore, diss’egli a uno dei viaggiatori, il mezzo proposto dal macchinista mi pare un po’ arrischiato, ma....

— Ottanta probabilità! rispose il viaggiatore, voltandogli le spalle.

— So bene, rispose Gambalesta rivolgendosi ad un altro gentleman, ma una semplice riflessione....

— Che riflessioni! è inutile! rispose l’Americano interpellato scrollando le spalle, giacchè il macchinista assicura che si passerà!

— Non c’è dubbio, ripigliò Gambalesta, si passerà, ma sarebbe forse più prudente....