RE DI SARDEGNA, DI CIPRO E DI GERUSALEMME,
ECC. ECC.
Popoli della Lombardia e della Venezia!
I destini d’Italia si maturano: sorti più felici arridono agl’intrepidi difensori di conculcati diritti.
Per amore di stirpe, per intelligenza di tempi, per comunanza di voti, Noi ci associammo primi a quell’unanime ammirazione che vi tributa l’Italia.
Popoli della Lombardia e della Venezia, le Nostre armi che già si concentravano sulla vostra frontiera quando voi anticipaste la liberazione della gloriosa Milano, vengono ora a porgervi nelle ulteriori prove quell’aiuto che il fratello aspetta dal fratello, dall’amico l’amico.
Seconderemo i vostri giusti desiderii fidando nell’aiuto di quel Dio, che è visibilmente con Noi, di quel Dio che ha dato all’Italia Pio IX, di quel Dio che con sì maravigliosi impulsi pose l’Italia in grado di fare da sè.
E per viemmeglio dimostrare con segni esteriori il sentimento dell’unione italiana vogliamo che le Nostre truppe entrando sul territorio della Lombardia e della Venezia portino lo Scudo di Savoja sovrapposto alla Bandiera tricolore italiana.
Torino, 23 marzo 1848.