Uomini coraggiosi hanno superate le mura della città e ci hanno recato notizie delle campagne, e lettere scritte alle porte. Pavia è insorta e chiuse il nemico nel castello. Anche a Bergamo il presidio si è arreso col generale, figlio dell’ex-Vicerè. Evviva ai nostri fratelli di Pavia e di Bergamo! Tutte le popolazioni sulle vie a Gallarate, Busto Arsizio a Milano si sono levate in armi e hanno disarmato le truppe, preso sei pezzi di cannone, impedito che il ponte di Boffalora fosse tagliato. Evviva ai nostri fratelli del contado! Abbracciamoci tutti in un amplesso! ringraziamo Dio. Gridiamo:

VIVA L’ITALIA!—VIVA PIO IX!

Il Governo Provvisorio
Casati.—Giulini.—Greppi.—Beretta.

L’ecclisse totale di luna che successe nella precedente sera, 19 marzo, spargeva colla cupa sua oscurità lo scoraggiamento ed il terrore nelle truppe austriache, era cagione di qualche risata tra noi, chè alle barricate dalle guardie si gridava, che la luna era dalla nostra parte, e si aveva messa ella pure la coccarda. La notte susseguente in generale fu del continuo agitata da spari d’archibugio per mantenere le scolte all’erta, e da qualche scaramuccia, ma non di grave momento.


X.

21 MARZO (MARTEDÌ).

Ora che il vil conoscemi
Agghiacciar dovrai d’orror!

Col pugnal dell’assassino,
Al favor di notte oscura,
Egli assale il Pellegrino,
Ove passa incendia e fura....
Da sua man la morte scende,
Ei presiede ad orgie orrende,
Fra i singulti di chi langue
Fa danzare la sua gente,
Nelle tazze mesce il sangue,
Ride ai lagni del morente....