«Di più un quadretto rappresentante la Sacra Famiglia, attaccato alla parete di una stanza, che serviva come sala da lavoro o da ballo alle alunne, dove solevan recitare la terza parte del santissimo Rosario, si vide tutt’ora intatta; mentre una grossa palla di cannone forò la muraglia da parte a parte, e colpì la parete opposta della sala.»

«Varj piccoli quadretti ed acquasantelli posti sopra i letti nel dormitorio si veggono interamente intatti ai loro posti, mentre le pareti a cui sono appesi è tempestata di ogni sorta di palle di fucili e di cannone».

«La cappella del Conservatorio che stava al disotto colle finestre guardanti sul giardino verso il bastione, rimase egualmente intatta, tranne che fu colta da due palle nelle finestre dalla parte della cappella delle alunne; e così pure intatte le finestre della sagrestia della Passione, mentre le altre finestre al di qua e al di là, di sopra e di sotto sulla stessa facciata, furono tutte guaste e ruinate dalle archibugiate e dalle cannonate.»


XI.

22 MARZO (MERCOLEDÌ).

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l’aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
Il sangue Polacco
Bevè col Cosacco,
Ma il sen le bruciò.

Stringiamci a coorte,
Siam pronti alla morte,
Italia chiamò.

Mammeli.