Cittadini! questo annunzio vi viene fatto dai sottoscritti costituiti in Governo provvisorio, che reso necessario da circostanze imperiose e dal voto dei combattenti viene così proclamato.

Firmat. Casati, Presidente.
Vitaliano Borromeo.
Giuseppe Durini.
Pompeo Litta.
Gaetano Strigelli.
Cesare Giulini.
Antonio Beretta.
Marco Greppi.
Alessandro Porro.

CITTADINI!

Mercoledì, 22 marzo.

La caserma di S. Francesco, il palazzo del Comando Militare e la casa del Maresciallo Radetzky sono in poter nostro: è una nuova promessa della nostra vittoria. Sappiatelo per averne la sicurezza che il nostro nemico non può altro che abbandonare la nostra città. Tutto viene ad accrescere la nostra fiducia: ne abbia nuovo stimolo il nostro coraggio!

Viva l’ITALIA-Viva PIO NONO

CITTADINI!

Viene riferito che alcuni travestiti da Prete siano esciti dal castello. Se ne dà notizia perchè si vigili, e ad un tempo stesso perchè i nostri buoni sacerdoti ci rendono il servigio di dare pronti schiarimenti quando ne fossero richiesti.

La spada del maresciallo Radetzky, la spada di sessantacinque anni che fu tinta nel sangue de’ nostri fratelli, è nelle nostre mani, nuovo pegno per ora della nostra vittoria, sarà balocco ai nostri fanciulli.

Sessanta Croati rifiniti dalla fame sono venuti ad implorare la nostra pietà. Eroi nella pugna, noi siamo e saremo generosi nella vittoria. Tutti i molti prigionieri che ci si sono arresi sono da noi trattati come vuole l’onore italiano.