«S’avvicinavano intanto le gloriose giornate del Marzo, ed il cuore ardente del Borgazzi già presagivagli essere egli destinato ad operare grandi cose per la sua patria.

«Prima sua impresa fu di affrontare impavido la pena di morte minacciata dal Radeztky a qualunque impiegato delle strade ferrate che avesse mosso un convoglio, avendo egli ardito di condurre una mano di coraggiosi a Sesto, ove raccolse una schiera di ben quattromila volontarj con cui si diresse alla Porta Comasina.

«Altro fatto di grande coraggio fu il tentato violamento della polveriera di Lambrate, che ben riuscito dapprima, dovette essere abbandonato per soccorso di nuove truppe.

«Mentre le mura stavano guardate da innumerevoli soldati, chi le scalava ben sei volte per comunicare col Governo provvisorio? Era il Borgazzi, era un padre di famiglia, che tra i figli proprj comprendeva tutti gli assediati cittadini, bisognosi di comunicazioni esterne.

«Quando vinte le soldatesche, e disprezzati i cannoni della porta Comasina entrava in Milano coi fratelli dei borghi e della campagna; quando, infelice! lo scopo degli eroici suoi desiderj stava per essere raggiunto, e l’ora di compiuto trionfo era suonata, egli cadde mortalmente ferito nel petto! e nelle poche ore che sopravvisse, in un breve istante di animo presente a sè stesso, chiedeva: Come vanno le cose della patria? Rispotogli, la patria vinse: Muojo contento, soggiungeva quel magnanimo, e spirava! Ah, preghiam tutti insieme la requie eterna all’anima di Borgazzi! La terra che gettiamo nella fossa che lo racchiude accompagniamola col grido che egli alzava nel fervore della pugna, e che sempre troverà un eco sui nostri labbri e nei nostri cuori.—Viva l’indipendenza d’Italia! Viva l’unione Italiana!—Prima di partire da questa tomba gridiamo:—Vivano nei nostri cuori gli eroi vindici della cara patria! Vivano!

«I tuoi figli, o Borgazzi, ai quali non potesti legare che la ricchezza di una grande gloria domestica, troveranno nella patria che se gli adottò, quella predilezione d’amore e quell’ajuto di nazionale educazione che varranno a renderli un giorno emuli delle tue virtù.

«L’Italia è pia, è generosa, è magnanima, ed il modo con cui tutelerà il sacro deposito lasciatole da coloro che versarono il proprio sangue per la sua redenzione, mostrerà quanta sia la differenza che passa fra la riconoscenza dei despoti, e quella dei grandi popoli.

«Vi ringrazio, amici e fratelli, per la riconoscente pietà con cui voleste onorevolmente accompagnare la salma dell’immortale Borgazzi a questa funerea campagna. Ora ritorniamo ad occuparci con maggior lena delle cose della patria nostra: Viva la patria!—Viva questo vessillo tricolore riconquistato a prezzo di sì nobile sangue!»

Boselli Antonio.