Barbò Viscardo firma l'istanza pei Collegi, [61].
Barbou Gabriele generale francese comandante nel Metauro, [86].
Bargnani Cesare, consigliere di Stato, [80], direttore generale delle dogane, [83].
Barinetti Carlo firma l'istanza pei Collegi, [63].
Barisan Giovanni, senatore, [80].
Basso Po, uno dei dipartimenti del Regno, [86].
Bazzetta Giovanni, consigliere di Stato, [80], giudice di cassazione [81], firmato nel terzo Statuto, [92], fa parte della Reggenza, [25], [146].
Bazzoni Giovanni firma l'istanza pei Collegi, [62].
Beauharnais Eugenio, viceré d'Italia, sue lodi, [6]; diffidenza e lamenti contro di lui, [7]; specialmente per eccessi di rigore militare, [104], [105], distribuisce le onorificenze della Corona di ferro, [100]; sua commissione al Verri per le Marche, [100]; sue cure e incertezze in Mantova, [10]; sua convenzione del 16 aprile col Bellegarde, [10], [87], [161]; sua lettera al Melzi, [11]; fedeltà del Senato a lui, [11]; sue credenziali alla Deputazione senatoria, [32]; delibera d'abbandonare il Regno, [33]; sua convenzione col Bellegarde del 23 aprile [34]; suo proclama all'armata francese e indirizzo dei generali francesi a lui, [87]; Statuto pel suo appannaggio, [92]; ricordato, [44], [45], [104], [107], [111], [114], [116], [119], [122], [132], [133], [146].
Beccalossi Giuseppe, consigliere di Stato onorario e primo presidente della Corte d'appello in Brescia, [81].