I due si guardarono in silenzio.
— «Io credevo che la famiglia Hur fosse scomparsa dalla faccia della terra,» — riprese Arrio.
Un fiume di meste rimembranze attraversò il cuore del giovane, abbattendo il suo orgoglio; lacrime gli scintillarono negli occhi.
— «Madre! Madre! O piccola Tirzah! Dove sono? O tribuno, nobile tribuno, se tu sai qualche cosa di loro — giunse le mani in atto di preghiera — dimmi tutto, tutto. Dimmi se sono in vita, e dove, e in qual condizione? Ti supplico, parla!» —
Si avvicinò ad Arrio, sino a toccargli il mantello.
— «Oh! il terribile giorno di tre anni fa,» — continuò — «tre anni, o tribuno, e ogni giorno tutta una intera vita di miseria — una vita di patimenti allietata da nessun raggio di speranza, da nessuna parola. Oh, se, dimenticati, potessimo dimenticare! Se potessi obliare quella scena: mia sorella strappata a me, l'ultimo sguardo di mia madre! Io ho sentito l'alito della peste, e il cozzo di navi in battaglia; ho udito l'uragano flagellare le onde, ed ho riso, riso mentre gli altri pregavano: la morte era un dono invocato. Chino sul remo, nello sforzo quotidiano delle braccia, tentavo di cancellare dalla mia mente quei ricordi... Scusa, o tribuno. Poca cosa ti domando! Dimmi almeno che sono morti, perchè felici non possono essere finchè sanno che io sono perduto. Io ho udito la loro voce chiamarmi di notte; li ho visti camminare sulle acque. O inestinguibile amore materno! E Tirzah, innocente come un giglio, come il giovine ramo della palma, così fresca, così graziosa, così bella! Era il sole della mia giornata. La sua voce era una musica. E mia fu la mano che le trasse in rovina! Io....» —
— «Ammetti la tua colpa?» — chiese Arrio severamente.
Un cambiamento improvviso avvenne in Ben Hur. La sua voce si fece squillante; le mani si alzarono coi pugni serrati; ogni fibra trasalì; gli occhi scintillarono.
— «Tu hai udito parlare del Dio dei miei padri,» — egli disse, — «dell'infinito Jeova. Per la sua verità e onnipotenza, per l'affetto con cui ha protetto Israele, io giuro che sono innocente!» —
Il tribuno era commosso.