Un'emozione intensa s'impadronì di tutti e tre.
— «Non andiamo noi forse a cercarlo?» — esclamò il Greco.
— «Voi comprenderete perchè fallii nell'impresa d'organizzare — disse l'Egiziano allorchè l'emozione fu passata. — Io non avevo l'approvazione divina. Il sapere che il mio lavoro si sarebbe perduto mi rendeva estremamente infelice. Io credevo nella preghiera, e, per rendere le mie orazioni pure e forti, come voi, fratelli miei, mi ritirai dal mondo abitato e cercai conforto nella solitudine.
Andai al di là della quinta cataratta, al di là dell'incontro dei fiumi in Sennar, al di là di Bahr el Abiad, nella parte più sconosciuta dell'Africa. In quei luoghi, una montagna celeste come il cielo, getta una fresc'ombra su tutta la parte occidentale del deserto, e, con le sue cascate di neve disciolta alimenta un vasto lago formatosi all'est della sua base. Il lago è la sorgente del gran fiume.
Per più di un anno la montagna mi diede ricetto. I datteri mi nutrirono: le preghiere sollevarono il mio spirito. Una sera andai nell'orto vicino al lago e pregai così: — «Il mondo sta per morire. Quando verrai? Perchè non potrò io vedere la Redenzione, o mio Dio?» — L'acqua cristallina brillava al riflesso delle stelle. Una di esse parve abbandonare il suo posto e innalzarsi alla superficie dove diventò di uno splendore tale da abbagliare gli occhi. Poi si mosse verso di me e si fermò sopra il mio capo, apparentemente a portata di mano. Caddi a terra e mi coprii il viso. Una voce che non era terrena mi disse: — «Le tue fatiche hanno vinto. Che tu sia benedetto, o figlio di Mizraim! La Redenzione verrà. Con due altri, venuti dalle estreme parti del mondo, tu vedrai il Salvatore. Di buon mattino alzati e va ad incontrarli e quando sarete giunti tutti alla città santa di Gerusalemme, chiedete al popolo: «Dov'è colui ch'è nato Re degli Ebrei? Poichè noi abbiamo veduto la sua stella sorgere dall'Est e siamo inviati qui per adorarlo.» — Poni tutta la tua fiducia nello Spirito che ti guiderà.» —
E la luce divenne per me una Rivelazione indubitabile e rimase mia unica inspiratrice ed unica guida.
Essa mi condusse per la via del fiume a Memfi dove mi preparai ad attraversare il deserto. Comperai il mio cammello e venni qua senza riposarmi dalla via di Suez e Kufileh attraverso le pianure di Moab ed Ammon. Iddio è con noi, o fratelli.» —
Egli fece una pausa; poi con prontezza insolita si alzarono tutti e si guardarono.
— «Dissi che v'era un motivo che c'inspirava a dire in un certo modo dei nostri popoli e delle loro tradizioni — proseguì. — Colui che noi andiamo a cercare era chiamato Re degli Ebrei; con quel nome noi dobbiamo chiedere di lui. Ma ora che ci siamo incontrati, che ci siamo uditi, possiamo conoscerlo come Redentore, non solo degli Ebrei, ma di tutte le nazioni della terra. Il Patriarca, che sopravvisse al Diluvio, aveva seco tre figli, e le loro famiglie, dalle quali il mondo fu ripopolato. Nella vecchia Ariana Vaêjo, la conosciutissima regione di Siria nel cuor dell'Asia, essi si divisero. L'India e il lontano Oriente ricevettero i figli del primo figlio; i discendenti del minore, dal Nord, sbarcarono in Europa; quelli del secondo (attraverso i deserti vicino al mar Rosso), passarono in Africa: e, sebbene per la massima parte abitino ancora in tende nomadi, alcuni di essi divennero edificatori di case lungo il Nilo.» —
I tre unirono le palme mossi da un medesimo impulso.