Rovesciò il bossolo sul tavolo e lo tenne fermo sopra i dadi.
Druso chiese: — «Hai tu mai veduto un tale Quinto Arrio?» —
— «Il duumviro?» —
— «No, suo figlio.» —
— «Non sapeva che avesse un figlio.» —
— «Bene, non importa,» — soggiunse Druso; — «soltanto sappi che questo Arrio ti assomiglia come Castore a Polluce.» —
L'osservazione scatenò una tempesta di conferme.
— «È vero, è vero! I suoi occhi e il suo viso,» — gridarono.
— «Che?» insinuò uno con disprezzo. — «Messala è Romano; Arrio è un Ebreo.» —
— «Hai ragione» — esclamò un terzo. — «Egli è Ebreo.» —