— «Dunque Menofa aveva ragione» — egli disse. — «Ah, ah! Il rimedio per l'amore è l'amore.» —

— «Così è» — essa rispose.

Tutto ad un tratto la sua fronte si corrugò e la sua voce divenne terribile:

— «Io non lo trovai così» — disse.

Essa lo guardò atterrita.

— «Donna rea!» — egli continuò — «La tua offesa ad Orete l'uomo, io perdono; ma la tua offesa ad Orete il re, deve esser punita.» —

Essa gli si prostrò ai piedi.

— «Silenzio,» — egli disse: — «Tu sei morta!» —

Egli battè le mani, e una terribile processione sfilò nella stanza, una processione di parachisti, o imbalsamatori, ciascuno con qualche strumento della sua arte disgustosa.

Il re indicò Ne-Ne Hofra.