Lentamente essa rispose: — «Oh! Tirzah, i poveri muoiono! Egli è morto!» —
— «Chi, mamma?» —
— «Tuo fratello! Tutto gli fu tolto — tutto — perfino questa casa!» —
— «Povero!» — disse Tirzah con sguardo smarrito — «Egli non potrà mai aiutarci.» —
— «E allora, mamma?» —
— «Domani, domani, figlia mia, troveremo un posto presso la strada, e chiederemo l'elemosina come fanno i lebbrosi; mendicheremo.» —
Tirzah si appoggiò di nuovo alla madre e con voce fioca bisbigliò:
— «Morire, morire!» —
— «No!» — disse la madre con prontezza. — «Iddio ha fissata la nostra ora, e noi siamo credenti in Dio. Lo rispetteremo anche in questo. Andiamo.» —
Ella afferrò la mano di Tirzah mentre parlava e insieme voltarono l'angolo ovest della casa, sempre rasentando il muro. Non trovando alcuno proseguirono fino all'altro angolo sfuggendo il chiaro di luna, che illuminava tutta la facciata meridionale e parte della strada.