— «Credete voi, come ho udito dire, ch'egli altro non sia che un abilissimo cerretano? A questo rispondo col narrarvi cose maggiori ch'io lo vidi compiere. Voi conoscete bene quella maledizione di Dio, detta la lebbra, cui solo sollievo è la morte?» —

A queste parole Amrah sussultò, e fece per alzarsi, poi s'arrestò porgendo attento orecchio.

— «Che cosa direste» — continuò sempre più infervorandosi Ben Hur — «se aveste veduto ciò ch'io sto per raccontarvi? Un lebbroso venne al Nazareno, mentre io mi trovava con lui in Galilea, e gli gridò — Signore, se tu vuoi, puoi liberarmi da questo male. — Egli toccò il lebbroso con una mano, dicendogli: — Che tu sia purificato — ed istantaneamente quell'uomo ridivenne sano come ogn'uno di noi spettatori, che in gran numero fummo presenti alla meravigliosa guarigione.» —

Amrah ascoltava agitata e febbricitante; le indebolite sue facoltà mentali a mala pena le consentirono di seguire e comprendere le parole del padrone.

— «Poscia» — continuò Ben Hur — «dieci lebbrosi vennero in una sol volta a lui, e cadendogli ai piedi, gridarono: — «Maestro, Maestro, abbi pietà di noi!» — egli rispose loro: — Andate a mostrarvi al sacerdote, com'è prescritto dalla legge, e prima ancora d'arrivare da lui sarete guariti.» —

— «E lo furono?» —

— «Strada facendo la loro infermità scomparve e nulla rimase a rammentarli della malattia fuorchè le luride vesti.» —

— «Di simili fatti non si ebbe mai contezza finora in Israele» — mormorò Simonide, e, mentre gli sfuggivano queste parole, Amrah si alzò ed uscì senza che alcuno se n'accorgesse.

— «Vi lascio immaginare quali pensieri suscitassero in me atti simili, compiuti sotto i miei propri occhi» — proseguì Ben Hur — «Eppure i miei dubbi, i miei sospetti, il mio stupore dovevano ricevere nuovo alimento. — Non ignorate come sia impetuoso ed irrequieto il popolo di Galilea; dopo anni d'attesa nulla poteva più frenarlo. — «Egli esita a proclamarsi» — dicevano tutti — «Ebbene obblighiamolo a farlo.» — Io stesso, lo confesso, era impaziente. S'egli doveva essere Re, perchè aspettare? Le legioni erano pronte, e così avvenne che un bel giorno, mentr'egli insegnava in riva al mare, volemmo a tutta forza incoronarlo, ma egli ad un tratto scomparve, per ricomparire in seguito su di un legno che s'allontanava dalla costa. — Buon Simonide, i desiderii pei quali sogliono impazzire gli altri uomini sono sconosciuti a costui; le ricchezze, il potere, persino una regal corona offerta dall'amore d'un gran popolo, non hanno attrattiva per lui: che ne dite?» —

Il negoziante col capo abbassato sul petto, era tutto assorto in una profonda meditazione. Rialzando finalmente il capo e disse con fermezza: — «Il Signore vive, e le parole dei profeti non possono mentire. Il tempo non è ancora maturo; la giornata di domani risponderà.» —