Essa lo guardò distrattamente.
— «Tu sei più Romano, o figlio di Hur, che tutti i tuoi connazionali.» —
— «Sono così diverso dagli altri Ebrei?» — egli chiese con indifferenza.
— «I semi de'i sono tutti Romani ora» — essa riprese.
— «Mi dirai dunque che altro hai appreso sul conto mio?» —
— «Questa tua somiglianza non è senza effetto sopra di me, e potrebbe indurmi a salvarti.» —
— «Salvarmi?» —
Le rosee dita giuocherellavano distrattamente coi ciondoli scintillanti della sua collana, e la sua voce era molto dolce e carezzevole; solo il leggero battere del suo sandalo sopra il pavimento, lo ammoniva di stare in guardia.
— «C'era una volta un Ebreo, un forzato sfuggito alle galere, che uccise un gladiatore nel Palazzo di Idernee,» — essa cominciò lentamente.
Ben Hur trasalì.