CCXL
| Anno di | Cristo CCXL. Indizione III. |
| Fabiano papa 5. | |
| Gordiano III imperadore 3. |
Consoli
Sabino per la seconda volta e Venusto.
Questo Sabino console verisimilmente è quello che, dopo la morte dei due Gordiani, propose in senato di eleggere imperadori Pupieno Massimo e Balbino, ed appresso fu creato prefetto di Roma. Quando ciò si ammettesse, dicendo Capitolino [Capitolin., in Maximo et Balbino.] ch'egli era della famiglia degli Ulpii, la stessa che quella di Traiano, converrebbe chiamarlo Ulpio Vettio Sabino. Godevasi in Roma una invidiabil tranquillità, quando vennero nuove dall'Africa [Capitol., in Gordiano III.] che s'era fatta ivi un'unione di malcontenti e ribelli contra dell'Augusto Gordiano, e capo di essi era un certo Sabiniano. Colà inviò Gordiano un rinforzo di gente, con cui il governatore della Mauritania, dianzi assediato dai congiurati, talmente ristrinse coloro, che gli obbligò a venire a Cartagine, a dargli legato il lor condottiero Sabiniano e a chieder perdono: il che loro conceduto, si quietò tutto il rumore. Ma il testo di Capitolino alquanto confuso non ci lascia ben discernere come passasse quella faccenda, nè s'accorda con Zosimo [Zosimus, Hist., lib. 1.], quale pretende che il popolo di Cartagine avesse proclamato Imperadore lo stesso Sabiniano, senza che altro si sappia di lui. Da una legge di Gordiano si ricava che in questi tempi era prefetto del pretorio un Domizio.
CCXLI
| Anno di | Cristo CCXLI. Indizione IV. |
| Fabiano papa 6. | |
| Gordiano III imperadore 4. |
Consoli
Marco Antonio Gordiano Augusto per la seconda volta e Civica Pompeiano.