CCCXXIX

Anno diCristo CCCXXIX. Indizione II.
Silvestro papa 16.
Costantino imperatore 23.

Consoli

Flavio Valerio Costantino Augusto per l'ottava volta e Flavio Valerio Costantino Cesare per la quarta.

Ad Anicio Giuliano nella prefettura di Roma succedette nel dì 7 di settembre Publio Optaziano [Cuspinianus. Panvinius. Bucherius.], che taluno ha creduto quel medesimo Optaziano poeta da noi veduto di sopra autore del panegirico di Costantino. Ma quel poeta si nomò Publilio, e forse non è da credere che uomo di grande affare e degno di sì riguardevol carica egli fosse, da che si perdeva in quelle pedanterie d'acrostici. Oltre di che, san Girolamo [Hieronymus, in Chron.] scrive ch'egli in quest'anno fu richiamato dall'esilio. Poscia nella suddetta prefettura entrò, nel dì 8 di ottobre, Petronio Probiano. Dimorò Costantino in questi tempi, siccome risulta dalle date delle sue leggi [Gothofred., in Chron. Cod. Theodos.], nella Pannonia, Dacia e Tracia, ora in Sirmio, ora in Naisso, Sardica ed Eraclea. Era egli in questi tempi tutto applicato alla fabbrica della nuova città di Costantinopoli, della cui dedicazione parleremo all'anno seguente. Nota san Girolamo, nella sua Cronica, che in quest'anno solamente fece Costantino morir Fausta sua moglie; ma dee ben prevalere l'opinione di tanti altri che tal tragedia riferiscono all'anno stesso in cui tolta fu la vita a Crispo Cesare. Aggiugne il medesimo che parimente in questi tempi fece grande strepito in Africa Donato vescovo di Cartagine, con avvalorare lo scisma di quelle chiese, e che da lui venne il nome de' Donatisti più tosto che da un altro precedente Donato. Similmente scrive che nella città di Antiochia si cominciò a fabbricare la suntuosa basilica de' cristiani, chiamata Aurea, per ordine senza fallo di Costantino. Giovanni Malala [Joannes Malala, in Chronogr.] probabilmente indica il medesimo tempio, con dire che esso Augusto edificò in quella città la gran chiesa, cioè la cattedrale, opera veramente magnifica, con aver demolito il bagno del re Filippo, già maltrattato dalle ingiurie del tempo, e divenuto inutile. Presso a quella chiesa ancora fabbricò lo spedale dei pellegrini; e del tempio di Mercurio formò la basilica appellata di Rufino.


CCCXXX

Anno diCristo CCCXXX. Indizione III.
Silvestro papa 17.
Costantino imperadore 24.

Consoli