Qualis vita, decor, qualis doctrina, modusque,

Quantaque religio, quod pietatis opus.

Pastorique gregem quae convenientia jungat,

Ut grex pastorem diligat, ipse ut oves.

Si sibi e laustra, domos, potum, tegimenque, cibumque

Praelati tribuant tempore sive loco.

Ebbe l'imperador Lodovico in quest'anno da impiegar le sue armi contro agli Slavi, o Sclavi Sorabi, che pareano disposti alla ribellione. Un esercito [Annal. Franc. Laureshamens. Annal. Fran. Bertin.] raunato dalla Franconia e Sassonia li mise tosto in dovere. S'erano anche apertamente ribellati i popoli della Guascogna abitanti nella falda orientale de' Pirenei. Due spedizioni furono fatte, per le quali tornarono all'ubbidienza con poco lor gusto. Trovandosi in Compiegne, diede un diploma con varie esenzioni [Ughell., Ital. Sacr., tom. 3, in Episcop. Clusin.] al monistero di s. Salvatore di monte Amiate in Toscana nel territorio di Chiusi, e ad Andoaldo abbate, con lasciar ai monaci la libertà di eleggersi i di lui successori, per nostram auctoritatem et consensum, vel dilecti filii nostri Bernardi regis. Fu dato quel privilegio XV kal. decembr. anno, Christo propitio, III domni Ludovici piissimi Augusti, Indictione X. Actum Compendio palatio. Nel catalogo dei duchi di Spoleti [Chron. Farfens., P. II, tom. 2 Rer. Ital.], posto avanti alla Cronica del monistero di Farfa, si legge sotto questo anno Geraldus dux: il che ha fatto credere che in quest'anno egli fosse eletto duca di Spoleti, quantunque, siccome vedremo all'anno 821, Guinigiso seguitasse ad essere duca di quella provincia. Di questo parleremo più abbasso. Il conte Campelli [Campelli, Storia di Spoleti, lib. 15.] francamente scrive che questo Geraldo, appellato altrove più rettamente Gerardo, era figliuolo del suddetto Guinigiso, e che dal padre fu dichiarato suo compagno nel ducato, mentre vivea tuttavia Romano altro suo figliuolo, già creato duca. Ma non sappiam di certo che Gerardo fosse figliuolo di Guinigiso; nè sussiste che Guinigiso godesse l'autorità di dichiararsi un collega nel ducato, perchè ciò apparteneva all'imperadore, o pure al re d'Italia; e meno qui sussiste (siccome si osservò all'anno 806) che quel Romano fosse figliuolo di Guinigiso, e duca anche egli vivente di Spoleti. Può ben l'accurato storico produrre le sue conghietture intorno ai fatti antichi che egli descrive, ma non dee già spacciare come fatti indubitati i suoi sogni, perchè facilmente si fabbrica un inganno ai lettori.


DCCCXVII

Anno diCristo DCCCXVII. Indizione X.
Pasquale papa 1.
Lodovico Pio imperadore 4.
Bernardo re d'Italia 6.