Galeotto de' Manfredi, signori di Faenza, VI, 59. È Ucciso per ordine della moglie, 101.
Galerio (Caio Valerio Massimiano), adottato e creato Cesare da Massimiano Augusto, I, 1027. Gli Vengono assegnate le provincie di Tracia, Illirico, Macedonia, Pannonia e Grecia, 1028. Sua estrazione, e suoi costumi, 1030, 1031. Dà il nome di Valeria ad una provincia della Pannonia, 1036. Sconfitto dai Persiani, 1042. Reca la nuova di ciò a Diocleziano, da cui è ricevuto sgarbatamente, con isprezzo ed alterigia, ivi. Raunato un nuovo esercito dà a' Persiani stessi una gran rotta, 1043. Gli viene chiesta la pace da Narse, re di quelle genti, 1044. Diviene insolente per questo, 1045. Sua persecuzione contro i Cristiani, 1054. Sforza Diocleziano a deporre la porpora, 1061. Vien dichiarato Augusto, 1063. Ripartizione dell'impero fatta tra lui e Costanzo Cloro, 1064. Provincie a lui toccate, ivi. Odia Costantino, 1066. Lo spedisce contro i Sarmati, 1067. Costantino fugge da lui, 1068. Suoi vizii ed iniquità, 1075. Marita con Massenzio una sua figlia, 1077. Sedizione in Roma contro di lui per gli aggravi che intendevale imporre, ivi. Manda contro Massenzio Severo Augusto, 1082. Cala in Italia con poderoso esercito, 1083. Suo infelice tentativo contro Roma, 1083, 1084. Sua rapacità, 1095, 1096. È preso da una fetente infermità, 1096. Termina l'odiata sua vita, 1099.
Galileo Galilei, ritratta la opinione di Copernico del moto della terra, VI, 1065. Sua morte, 1118.
Galla, figlia di Valentiniano I, moglie di Teodosio I Augusto, II, 263, 270, 302. Sua morte, 309.
Galla Placidia, figlia di Teodosio I Augusto. V. Placidia (Galla.)
Galla, uomo scelleratissimo, III, 263. Dopo che il suo popolo uccise Deusdedit doge di Venezia, si porta a Malamocco, e ne usurpa il dogado, ivi. Gli sono cavati gli occhi, e deposto, 267.
Gallicano (Ovinio), prefetto di Roma, I, 1138.
Gallieno (Publio Licinio), dichiarato Cesare ed Augusto da Valeriano suo padre, I, 878, 880. Sua vittoria contro i Germani, 884. Sue imprese al Reno, 885. Non cura la prigionia del padre, 898. Resta solo imperadore, 899. Sue buone qualità, 901. Guerreggia contra Postumo, 915. Suo ridicolo trionfo, 916. Dà il titolo di Augusto ad Odenato Palmireno, 922. Rifà le mura di Verona, 924. Suo screditato governo, 924, 925. Va ad Atene, e sua crudeltà, 931, 932. Fine di sua vita, 934.
Gallieno juniore, figlio di Gallieno Augusto, I, 900.
Gallione (Giulio), senatore Romano, I, 94.