Neoterio, generale di Valentiniano, spedito in Oriente, II, 151.
Nepotismo, riformato da papa Innocenzo XII, VII, 99.
Nepoziano (Flavio Popilio), console, nipote di Costantino il Grande, I, 1207. Sue pretensioni all'imperio, per cui, presa la porpora, con una frotta di scapestrati, ladri e gladiatori va alla volta di Roma, II, 35. Sconfigge le genti contra di lui spedite da Magnenzio, ivi. Per forza entra in quella città, ivi. Per tradimento sconfitta la sua armata, ed egli ucciso, ivi.
Nepoziano, padre dell'imperadore Giulio Nipote, II, 652.
Nerone, primogenito di Germanico Cesare, I, 59. Sue nozze con Giulia figlia di Druso, figlio di Tiberio, 62. Tradito da Seiano, 77, 78. Relegato nell'isola di Ponza, 84. Ucciso, 89.
Nerone (Lucio Domizio Enobarbo), che fu poi imperadore, amato dal popolo perchè figlio d'Agrippina, I, 176. Sua giovinezza e sponsali con Ottavia figlia di Claudio Augusto, 179. Adottato da esso Augusto, 181. È intitolato principe della Gioventù, 183. Nozze di lui con Ottavia, 189. Creato imperadore, 194. Buoni principii del suo governo, 197. La rompe colla madre, 199. Morte da lui data a Britannico, 200. Abbassa la madre, 201. Si dà ad una vita scapestrata, 203. Spettacoli da lui dati in Roma, 205. S'innamora di Poppea Sabina, 208. Da cui è acceso contro Agrippina sua madre, 210. Trama per farla perire in mare, 212. Finalmente la fa uccidere, 214. Perseguitato da orridi fantasmi, 215. Perduto nel divertimento delle carrette o della musica, 217. Ripudia, e poi fa uccidere Ottavia sua moglie, 225. Creduto autore del formidabile incendio di Roma, 231. Sua premura nel far rifabbricare la rovinata città, 232. Suo mirabil palazzo, ivi, 233. Sua persecuzione contro i cristiani, la prima, ivi, 234. Congiura scoperta contro di lui, 235. Con un calcio nella pancia uccide la moglie Poppea, 239. Fa crocifiggere san Pietro Apostolo, e nello stesso giorno decollare san Paolo, ivi. Si rimarita con Statilia Messalina, 240. Varii personaggi da lui fatti uccidere, ivi, 241. Sua magnificenza nel dare al re Tiridate la corona dell'Armenia, 242, 243. Va in Grecia per farsi conoscere eccellente musico, 245. Corre in carretta ne' giuochi olimpici d'Elide, e cade, per cui è obbligato a letto per varii giorni, 246. Nei giuochi istimici fa strangolare sul teatro un tragico impolitico, 247. Tenta di tagliare lo stretto di Corinto, ivi. Suo ritorno in Roma, ove entra trionfalmente, 248. Spedisce generale nella Giudea Flavio Vespasiano, ivi. Ribellione contra di lui nelle Gallie, 249. Altra nelle Spagne, 251. Suo sbalordimento per ciò, ivi. Poi torna alle sue ragazzerie, ivi. Suoi pensieri d'inumanità e barbarie, 253. Condannato e disperato si uccide, 255.
Nerva (Marco Cocceio), insigne giurisconsulto, uomo giusto, uno del consiglio di Tiberio, non potendo più tollerare le iniquità di quell'imperadore, si uccide, I, 99, 100.
Nerva (Marco Cocceio), console, I, 292, 345. Gli è esibito l'imperio, 367. Sue belle doti e virtù, 370. Dichiarato imperadore, 371. Sue lodevoli azioni, e governo, 373, 374. Congiura contro di lui, 376. Insultato dai pretoriani, ivi. Elegge Traiano suo collega, 378. Fine dei suoi giorni, 379.
Nestore (Giuliano), prefetto del pretorio sotto Macrino, ucciso da Elagabalo, I, 755.
Nestorio, vescovo eretico di Costantinopoli, II, 473. Condannato da papa Celestino, 478. E dal concilio efesino, 480. Confinato in un monastero d'Antiochia, ivi. Suoi libri abbruciati, 490. Rilegato in Oasi d'Egitto per ordine dell'imperadore Teodosio II, 403. Sua mala morte, ivi.