[67]. Ariosto, Opere minori, vol. I, pag. 327.
[68]. Archivio storico italiano. Appendice, tomo II (Firenze, 1845), pag. 307 e 308.
[69]. «Oltre cento mila scudi d'oro di dote.... e molte gioie e argenti, ch'ella portò seco venendo a marito, papa Alessandro dette anco all'illustrissima casa d'Este il dominio di Cento e della Pieve. Oltre di questo, come si soleva pagare di censo e per ricognizione di Ferrara alla Sede Apostolica quattro mila scudi l'anno, dedusse il censo a cento ducati l'anno, col consenso del sacro Collegio de' cardinali.» Bon. Pistofilo, Vita di Alfonso I, cap. V.
[70]. Gli diresse un carme latino, e gli fece l'epitaffio in morte. Opere minori, tomo I, pag. 333 e 361. Lodato anche nel Furioso, canto XLII, st. 83.
[71]. Pompeo Litta, Famiglia d'Este. — Ariosto, Opere minori, tomo I, pag. 361 in nota.
[72]. Simone Fornari, La Sposizione sopra l'Orlando furioso di L. Ariosto. Fiorenza, 1549, pag. 690-91. Vedi anche Carducci, Delle poesie latine edite e inedite di L. Ariosto, ed. cit., pag. 192-195; e Campori, Notizie di Lod. Ariosto, pag. 47, in nota.
[73]. Girolamo Mugiasca (il Comasco) scriveva da Bologna il 30 giugno 1508 al cardinale Ippolito d'Este: «Della morte del signor Ercole Strozzi qua se ne parla assai, e la pubblica voce è che la cagione della morte sua sia stato il signor Alessandro da Sassuolo. Oggi parlando con uno quale dirò a V. S. a bocca, m'ha detto che ne vien data imputazione a Mesino del Forno, benchè non gli sia da credere. Iddio sa la verità!...» (Arch. di Stato in Modena).
[74]. Al capitolo II.
[75]. Bon. Pistofilo, Vita di Alfonso I, cap. LVIII.
[76]. Idem, ivi, cap. XXXVII.