[112]. Il Carli ci dà pure poco prima un esempio d'inesattezza storica, narrando che il capitano Todeschini alla testa di mille soldati Côrsi tentò alla morte di Leone X impadronirsi della Garfagnana prima che il duca vi mandasse un suo commissario; che avutosi da lui Camporgiano, spedì un tamburino a chiedere la resa di Castelnovo; che nell'essere respinto venne a contesa col capitano Segalara suo compagno d'armi, restando ferito di una stoccata mortale nel petto; e che fatto prigioniero dai Castelnovesi morì nel 1522. — Questi fatti avvennero invece nel movimento fatto in Garfagnana dalle bande nere di Giovanni de' Medici di cui faceva parte il Todeschino morto il 2 agosto 1524, come l'Ariosto accenna nelle presenti sue Lettere a [pag. 228], [237], [248] e [255].
[113]. Abbiamo negli Statuti di Castelnovo, lib. II, cap. 16: «Nel giorno del mercato pubblico del giovedì, niuno terriero o forestiero possa esser fatto prigione, nè distenersi, ecc.»
[114]. Daniello Bartoli, Degli uomini e de' fatti della Comp. di Gesù, libro I, cap. 26.
[115]. Bon. Pistofilo, Vita di Alfonso I, cap. LVII.
[116]. Vita di Alfonso I, cap. LIX.
[117]. Bon. Pistofilo, Vita di Alfonso I, cap. LXVI.
[118]. Idem, ivi, cap. LXVII.
[119]. Bon. Pistofilo, Vita di Alfonso I, cap. LXXII.
[120]. Bon. Pistofilo, Vita di Alfonso I, cap. LXXIII.
[121]. Archivio storico italiano, nuova serie. Tomo IX, parte II, pag. 128.