[141]. Archivio storico italiano. Appendice. Tomo II, pagina 67-68.

[142]. Memorie storiche e documenti sulla città e sull'antico principato di Carpi, studi e indagini della Commissione municipale di storia patria e di arti belle di detta città. Carpi, 1879-80, Vol. II, p. 12 a 20 e 355.

[143]. Sembra che a Nicolò Ariosto cadesse in mente il verso di Dante: Io credo ch'ei credette ch'io credesse (Inf., c. XIII, v. 25).

[144]. Invece di cerchorno extinguerli la luce de li occhi, il cardinale corresse di suo pugno la minuta del segretario, temperando l'enormezza a lui dovuta, con lo batterono ne li occhi.

[145]. Corretto come sopra con la causa di questo, per quanto ecc.

[146]. Corretto come sopra con a fare tal scandalo. Di che ecc.

[147]. I due fratelli Alfonso ed Ippolito d'Este erano stati tenuti a battesimo dalla Repubblica di Venezia.

[148]. Questa lettera fu scritta in cifra.

[149]. Questa lettera è tutta di pugno del duca Alfonso I.

[150]. Obizo Remo segretario del duca.