[151]. Diavolo, Gran-diavolo e Terremoto erano i nomi dati dal duca a' suoi più grossi cannoni, oltre la Giulia famosa bombarda; come si è detto a pag. LVIII, nota 2.
[152]. Or sembra che incomincino le esagerazioni.
[153]. Non è verosimile che Gianni dopo aver voluto le assicurazioni dalla bocca stessa del Papa per rendere più efficaci i di lui maneggi, fosse poi corso a persuadere in senso contrario il capitano Ello.
[154]. Anche questo bruciamento di lettere si direbbe essere una scappatoia ritrovata dal compilatore del Processo.
[155]. Il progetto di questa impresa coi mille somieri è ridicolo.
[156]. Sarebbe stato della natura di Alfonso I lasciare che il progetto del Gambara fosse messo in atto per tirar questi nell'agguato e farne vendetta.
[157]. E non mancò infatti il favore che fece verificare fino ai giorni nostri una sì grande aspettativa, onde quel secolo prese nome di Leone X.
[158]. Quest'importante lettera fu pubblicata per la prima volta dal signor march. Giuseppe Campori (come si è detto a pag. LXXX, nota 1), ed è ora riscontrata sull'originale. Le note che abbiam conservate del lodato editore hanno il contrassegno: (G. C.).
[159]. Ercole Rangoni cardinale (G. C.).
[160]. Il card. Innocenzo figlio di Franceschetto Cibo e di Maddalena de' Medici sorella di Leone X (G. C.).