[180]. Sarebbero in oggi da lire 34,68, a lire 37,16 per oltre 7 ettolitri di vino: e lire 1,49 per circa 23 chilogr. di frumento.

[181]. Intende l'armata di 18 galee che i Veneziani spedirono in Po sotto il comando di Angelo Trivisani a danno specialmente del duca Alfonso di Ferrara che aveva ricuperato il Polesine di Rovigo. Il Duca faceva parte dell'infausta lega di Cambray promossa dal Papa contro la Repubblica Veneta. Il cardinale Ippolito, d'indole guerresca, trovavasi colle genti di suo fratello a rinforzare il campo Cesareo sotto Padova.

[182]. Il cardinale Giuliano Cesarini fu abbate commendatario di Nonantola dal 1505 fino al 1510 in cui morì.

[183]. Cioè: per averne le figliature.

[184]. Questo Salomone, essendo uno de' tredici valorosi italiani che nel 1503 vinsero in Barletta la famosa disfida con altrettanti francesi, è più avanti a torto chiamato un codardo giudeo. Fu però vinto nel duello che ebbe con Marino dalla Maitina in Ferrara il 14 novembre 1509 (V. A. Bertolotti, La disfida di Barletta, in Arch. stor. lomb., an. IX, fasc. IV, dicembre 1884).

[185]. I notari d'argini sorvegliavano di continuo i lavoratori di Po, secondo il comparto dei giudici d'argini. Nella Lena, atto 3º, sc. 2ª, l'Ariosto ricorda anche i giudici alle fosse, che scavavansi attorno di Ferrara.

[186]. È in parte consunta dal fuoco. Le parole o lettere in corsivo sono state da me supplite ove parvero probabili.

[187]. Pietro Isualli arcivescovo di Reggio in Calabria.

[188]. Il conte della Mirandola, Lodovico Pico, mandato da papa Giulio II alla testa di una campagnia di duecento fanti e altrettanti cavalleggieri in aiuto del duca Alfonso, restò ucciso il 15 dicembre 1509 da una palla d'artiglieria delle navi veneziane, dopo aver respinto gli stradiotti nel bastione che avevano eretto sulla riva del Po in faccia alla Polesella, e mentre cavalcava a fianco del cardinale Ippolito.

[189]. Lodovico Canossa vescovo di Tricarica.