[257]. V. la Lett. [LXXXVIII] diretta dall'Ariosto al Duca, ove anche più evidente apparisce la mala volontà della Repubblica di Firenze, che tendeva a ricuperare Pietra Santa.

[258]. Obizo Remo segretario ducale. V. Lett. [XXXIII].

[259]. Come vedesi alla Lettera [LXXIII].

[260]. Niccolò Rucellai.

[261]. Commissario ducale spedito nel Frignano con molti uomini d'arme, e che ad estirpare la fazione dell'Amorotto abbruciò Mocogno, Riva e Gaiano (Cronaca modenese di Tom. de' Lancellotti, anno 1523).

[262]. Quanto è detto di sopra si riferisce alla precedente Lettera [LXXX].

[263]. Consigliere ducale tenuto in molta grazia, e mandato nel 1519 ambasciatore a Carlo V.

[264]. Ucciso il 5 luglio 1523 con molti seguaci di sua parte nella pianura fra la Riva e Montespecchio per opera della contraria fazione di Virgilio da Castagneto, anch'esso morto nel conflitto (Tomasino de' Lancellotti, Cron. modenese, T. I, pag. 238-39).

[265]. Consigliere di giustizia. Fu nel 1522 oratore a Roma per togliere gli interdetti di Giulio II e Leone X sopra Ferrara.

[266]. Donde l'illustre famiglia de' conti Valdrighi in Modena.