Castelnovi, 8 septembris 1523.

CII

Ai medesimi

Magnifici ac potentes domini mei observandissimi. Ieri ebbi una lettera dell'illustrissimo signor mio, per la quale mi commette che io le avvisi di quanto serà seguito circa la cosa di Belgrado; e insieme mi mandò la copia di una lettera, che per questo ultimamente ha scritto a V. S.: sì che, per non mancare del debito mio, mi è parso di mandare di nuovo lo esibitore presente, acciò che mi riporti quanto di questo sia seguìto. Prego V. S. che siano contente di compiacere in questo sua Eccellenza: e in buona grazia di V. S. mi raccomando sempre.

Castelnovi, 17 septembris 1523.

CIII

Ai medesimi

Magnifici ac potentes domini mei observandissimi. V. S. ponno avere inteso come li figliuoli di Piero Madalena da Santo Donnino ammazzaro il conte Carlo e la madre, loro signori, e appresso saccheggiaro la casa; e perchè intendo che queste robe e le loro particolari appresso hanno fuggite e salvate a Gurfigliano, terra di V. S., prego quelle che per amore dello illustrissimo signor mio, che di questo gravissimo delitto si chiama molto offeso, et etiam per la giustizia, siano contente di scrivere subito a chi parrà ad esse, che tali robe siano ritenute come pertinenti allo illustrissimo signor mio, e non comportare in modo alcuno che tornino in mano alli malfattori. E a V. S. mi offero e raccomando.

Castelnovi, 19 septembris 1523.

CIV