Castelnovi, 7 octobris 1523.

CVII

Ai medesimi

Magnifici ac potentes domini mei observandissimi. Lo esibitore di questa viene a V. S. per espedire la cosa di Belgrado. E perchè pare che alla liberazione sua resti l'avere la pace da alcuni che si chiamano offesi da lui, io prego V. S. che si degnino di mandare per questi tali; perchè quelle con una parola saranno più atte a fare che la pace segua, che li parenti di Belgrado con ciò che ponno fare. Io testifico a V. S. che la liberazione di lui sarà tanto grata allo illustrissimo signor mio, quanto cosa che al presente potesse avere da quelle, e altrettanto molesta, quando veda che sia menata in lungo; e io in particolare la accumulerò appresso l'altre obligazioni, ch'io ho da V. S.: in buona grazia delle quali mi raccomando.

Castelnovi, 8 octobris 1523.

CVIII

Ai medesimi

Magnifici ac potentes domini mei observandissimi. Io ringrazio V. S. di quanto a' miei preghi hanno concesso a quello nostro da Vergemoli che possa cogliere le sue castagne; ho anco speranza che quando saranno secche e serà per estraerle non li faranno peggio ch'io sia per fare alli sudditi di quelle; ora perchè nel medesimo caso sono molti nostri che hanno similmente selve nel dominio di V. S., li quali mi daranno molto da fare se particolarmente avrò da scrivere per ciascuno; prego V. S. che siano contente di fare una commissione generale a tutti li suoi officiali, che li nostri che hanno selve nelle giurisdizioni loro le possino cogliere senza alcuno impedimento, ma non estraerle senza nuova concessione, che anch'io farò dal canto mio il simile, chè altramente le castagne andarebbeno a male, non essendo chi le cogliesse, e sarebbe dannoso a molti e non utile ad alcuno. E in buona grazia di V. S. sempre mi raccomando.

Castelnovi, 12 octobris 1523.

CIX