Vola[177] il fanciullo per quel piano[178] altiero,
E sagitta col stral spesso uno alloro:
Par che ferir quell'arbor[179] gli sia grato,
Faretrato, fanciul, nudo, orbo, e alato.
Eravi in mezzo un vago carro aurato,
Fatto non di opra umana, anzi divina,
Sol di rubini e di diamanti ornato,
E sopra vi sedeva una regina,
Di dolce aspetto e da ciascuno amato,