Vola[177] il fanciullo per quel piano[178] altiero,

E sagitta col stral spesso uno alloro:

Par che ferir quell'arbor[179] gli sia grato,

Faretrato, fanciul, nudo, orbo, e alato.

XVII.

Eravi in mezzo un vago carro aurato,

Fatto non di opra umana, anzi divina,

Sol di rubini e di diamanti ornato,

E sopra vi sedeva una regina,

Di dolce aspetto e da ciascuno amato,