XXXI.

Seguian dapoi quelli appetiti ingordi,

Privi d'umana e natural modestia,

Di vista ciechi, e di audienzia sordi,

Che amano boi o d'altra sorte bestia;

Privi de ogni ragion, sfrenati e lordi

Da indur sin nello inferno ira e molestia:

Pasifae la guida era fra loro,

Che senza freno si soppose a un toro.

XXXII.