Che longo fora a ben narrarvi il tutto,
Vide dinanzi a quello aurato carro
De Vener bella Ferraù condutto;
Nè già scrivendo favoleggio o garro,
Turpino il scrisse, ed egli a ciò m'ha indutto:
E scrive ancor, che Feraguto allora
Restò come de ingegno e sensi fuora.
Umil divenne il cavalier feroce,
Qual pecorella o mansueto agnello,