Che longo fora a ben narrarvi il tutto,

Vide dinanzi a quello aurato carro

De Vener bella Ferraù condutto;

Nè già scrivendo favoleggio o garro,

Turpino il scrisse, ed egli a ciò m'ha indutto:

E scrive ancor, che Feraguto allora

Restò come de ingegno e sensi fuora.

XXXIV.

Umil divenne il cavalier feroce,

Qual pecorella o mansueto agnello,