A cui prostrato fece riverenza;

Vener dapoi che allor l'ebbe veduto

Cum tanta umilitade a sua presenza,

Accarecciollo assai, e come Dea

Previde quel che per lei fatto avea.

III.

E volta a lui cum suave guardatura,

Felice nell'amor, disse, serrai,

Poi che la strada mia fatta hai sicura,

Lieta e propizia a te sempre mi arai;