A cui prostrato fece riverenza;
Vener dapoi che allor l'ebbe veduto
Cum tanta umilitade a sua presenza,
Accarecciollo assai, e come Dea
Previde quel che per lei fatto avea.
E volta a lui cum suave guardatura,
Felice nell'amor, disse, serrai,
Poi che la strada mia fatta hai sicura,
Lieta e propizia a te sempre mi arai;