Hanno essi di posare, io di tacere.
CANTO V.
Chi veder vole un bel giardino ameno,
Che sia de' riguardanti allo occhio grato,
De ordini il veggia e varietadi pieno,
Chè cum tal variar si fa più ornato;
Così un poema sta nè più nè meno,
Che esser de' vario in tutto et ordinato;
Così varia il pittor col suo pennello,