E per il variare il mondo è bello.

II.

Però, Signor, se bene io vi parlai

Poco anzi di re Carlo e di Leone,

Bene alloggiati tutti io vi lassai

Di careccie, di cibi e di mesone,[264]

E parmi aver di lor parlato assai;

Sicchè tornare io voglio al fio[265] d'Amone,

Qual per amore ha l'anima gioconda,

Cum la sua bella e umiliata Ismonda.