E per il variare il mondo è bello.
Però, Signor, se bene io vi parlai
Poco anzi di re Carlo e di Leone,
Bene alloggiati tutti io vi lassai
Di careccie, di cibi e di mesone,[264]
E parmi aver di lor parlato assai;
Sicchè tornare io voglio al fio[265] d'Amone,
Qual per amore ha l'anima gioconda,
Cum la sua bella e umiliata Ismonda.