Che tanto un sol piacere a un miser vale,

Che gli rimette[39] ogni passato male.

VI.

Ma non sciò, ninfa,[40] se ragione o errore

Sia, che sperar mi fa di questo puoco:[41]

Come esser può che a quella Dea d'amore,

Che altrui suole infiammar, piaccia tal luoco?

Esser non può che in umile liquore

Produr si possa, e conservarsi, il fuoco,

Il fuoco che più al cor d'ogni altro preme,