Fu in breve spazio sbarratato il piano,

E abbandonato cum la dama il carro;

Fugì ciascuno che volse esser sano,

Morto quel capo lor poltron bizzarro;

E nell'arcion la dama cum la mano

Trassessi presto più ch'io non vel narro;

E via fugendo quella dama porta,

E cum parol la inanima e conforta.

XV.

Lontana da Valenzia la condusse,