Sempre[282] spronando forte il suo destrero,
Tanto che esistimò che salva fusse,
Nè più di essere offesa ebbe pensero;
E in ripa a un fiume appunto la ridusse,
Ove era naturale un bel verzero
Di mille frutti et erbe delicate,
Vaghe di sua verdura, e di odor grate.[283]
Ivi slegolla, e gli occhi le disciolse,
E in terra dall'arcion repose quella,